Scatta il cambio di denominazione dei PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) in FSL (Formazione Scuola Lavoro), introdotta dal D.L. 9/9/2025 n.127, pur avendo le stesse finalità: ovvero di avvicinare sempre di più l’approccio teorico alla realtà del mondo del lavoro.
FSL: il nuovo nome dei PCTO
L’obiettivo della Formazione Scuola Lavoro è fornire ai giovani non solo le conoscenze di base, ma anche le competenze pratiche per inserirsi nel mercato del lavoro. Con il passaggio ai percorsi FSL, si ribadisce l’attenzione alle competenze trasversali (team working, comunicazione, problem solving, autonomia) come esito atteso delle esperienze in contesto reale, oltre alle abilità tecnico‑professionali. Attraverso l’alternanza tra studio, formazione in aula ed esperienze dirette in azienda, i ragazzi possono mettersi alla prova “sul campo”. In questo modo si punta a superare quel gap formativo tra scuola e professione che spesso rallenta e rende difficile l’inserimento lavorativo al termine degli studi.
I destinatari dei percorsi FSL
I destinatari principali della Formazione Scuola-Lavoro sono gli studenti delle scuole superiori. Nel triennio conclusivo, il percorso è obbligatorio per l’ammissione all’esame di maturità, con un monte ore minimo che varia in base all’indirizzo:
- Licei: almeno 90 ore complessive.
- Istituti tecnici: almeno 150 ore complessive.
- Istituti professionali: almeno 210 ore complessive.
Naturalmente, le ore sono distribuibili in modo flessibile durante il trienno, secondo anche la progettazione d’Istituto (PTOF), con attività che possono svolgersi in Italia o all’estero tramite convenzioni e patti formativi.
I nuovi obiettivi dell’offerta formativa dai PCTO alla FSL
I percorsi FSL inseguono quattro obiettivi fondamentali:
- Orientamento: aiutare gli studenti a scoprire attitudini e interessi, allenandoli a compiere scelte autonome per il proprio futuro.
- Integrazione tra teoria e pratica: unire le conoscenze scolastiche all’esperienza sul campo, puntando a un progressivo avvicinamento al mercato del lavoro internazionale.
- Crescita personale: stimolare la responsabilità, l’autovalutazione e il potenziamento delle competenze linguistiche fuori dalle mura scolastiche.
- Scambio generazionale: favorire il dialogo e la condivisione di esperienze tra i giovani e i professionisti.
Gli studenti sono guidati da due figure chiave che lavorano in sinergia: il tutor scolastico, un docente che supporta lo studente, coordina il percorso e monitora le attività e il tutor aziendale, un referente interno all’impresa che facilita l’inserimento della risorsa e collabora con la scuola per verificare i progressi.
Le attività previste corrispondono a stage/tirocini in enti e aziende; laboratori, project work, impresa formativa simulata, service learning, moduli digitali e FSL all’estero (lingua + contesti professionali).
Come attivare i percorsi FSL nel tuo Istituto
Spesso le scuole fanno fatica a trovare aziende fisiche per tutti gli studenti. L’ente di formazione risolve questo problema offrendo supporto non solo nella parte amministrativa ma anche nella parte pratica progettando percorsi specifici.
Inoltre, Paidea è presente sul MEPA, dove è possibile ordinare un percorso on-line scegliendo il numero di ore che si desidera far svolgere ai propri alunni.
Per richiedere maggiori informazioni clicca qui e verrai ricontattato per valutare i diversi percorsi previsti da catalogo o per creare un nuovo percorso su misura per le esigenze scolastiche.